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Carla Fayer
"A Roma, il corpore quaestum facere 'il guadagnare con il corpo' era uno dei mestieri che notoriamente si consideravano turpi e che comportavano l'infamia, ossia la privazione della buona reputazione, dell'onorabilità, di chi l'esercitava, con una minorazione della sua capacità giuridica; ma mai la società romana - e neppure quella attica - ostacolò apertamente questo mestiere degradante. Anzi lo accettò come normale componente della vita quotidiana, socialmente utile, in quanto costituiva, soprattutto per la gioventù, una valvola di sfogo sessuale, senza mettere in pericolo l'onorabilità delle donne ingenuae et honestae, matronae o virgines. Il sesso non fu mai considerato, nel mondo pagano, un 'peccato' o un atto di cui moralmente vergognarsi; esso era vissuto con semplicità e naturalezza, senza incorrere nel biasimo sociale, purché praticato entro certi limiti e modi, senza compromettere la propria reputazione e danneggiare il proprio patrimonio. Carla Fayer, già professore di Antichità Romane all' Università di Chieti, è studiosa interessata agli aspetti giuridici e antiquari della storia Romana."--
| Publisher | "L'Erma" di Bretschneider |
|---|---|
| Pages | 813 |
| Search language | simple |
| ISBN_13 | 978-8-891-30280-9 primary |
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