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Grazie al finanziamento della “Campagna per l’Obiezione di Coscienza alle Spese Militari” (e ora anche “per la Difesa Popolare Nonviolenta”) e grazie all’impegno di persone che al più ricevono l’appoggio di Associazioni di volontariato, si è potuto realizzare il V Convegno Nazionale di Ricerca sulla Difesa Popolare Nonviolenta( Roma, 3-5 novembre 1995). Il libro raccoglie tutte le relazioni svolte effettivamente al Convegno. Inoltre, per chiarire le premesse culturali del tema e per rendere più omogeneo il discorso complessivo, sono stati aggiunti alcuni contributi di noti studiosi internazionali della DPN. Il convegno è stato ospitato dalla Facoltà Teologica Valdese (per la Tavola rotonda iniziale) e dalla III Università di Roma (per il resto del convegno), che ringraziamo sentitamente. Come pure ringraziamo il patrocinio formale del Comune e della Provincia di Roma. Non ci sono stati altri apporti associativi e istituzionali. In particolare, l’apparato militare italiano ancora non accetta con i proponenti la DPN quel dialogo che invece in altre nazioni (Inghilterra, Svezia, Belgio, Francia, ecc.) è iniziato da quarant’anni. Piuttosto il CeMìSS (Centro Militare Studi Strategici) preferisce promuovere sue iniziative (Gruppo di studio su timide proposte di alternative difensive: F. Calogero et al. (ed.) : Le idee di “difesa alternativa” e il ruolo dell’Italia, Rivista Militare Ed., 1990; Seminario presso l’Archivio Disarmo nel dic. 1995) o copromuovere la Scuola di Peacekeeping di Pisa dove è intervenuto il Gen. Loi, affermando che il peacekeeping deve essere solo di tipo militare; cioè sembra che ci sia più interesse ad occupare i nuovi spazi, anche se sono stati creati dal lavoro per la pace, che a confrontarsi democraticamente con i gruppi attivi che nella società operano per la pace.
| Publisher | Qualevita |
|---|---|
| Pages | 319 |
| Format | brossura |
| Search language | italian |
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