Il Theatrum Civitatum di Domenico Federici
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Ambasciatore imperiale a Venezia, letterato, alchimista, ex galeotto, collezionista, finto abate di San Martino di Walska, spia, Domenico Federici (Fano, 1633-1720) sembra lo spregiudicato personaggio di un romanzo di Victor Hugo.0Fondatore con la propria raccolta del nucleo originario della Biblioteca civica di Fano che ha preso il suo nome, Federici apprestò, tra l'altro, una collezione di carte geografiche delle città e dei paesi del XVI-XVII secolo, diventata nel tempo un atlante molto particolare utilizzato come ausilio dei suoi interessi politico-militari, che ha preso il nome di Theatrum civitatum e che viene qui riproposto con un ampio apparato storico e critico.
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Giorgio Mangani
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