I giardini delle muse
Work detail
Nell'Italia del secondo dopoguerra, tra la ricostruzione ed il decollo del "miracolo economico", anche il patrimonio culturale, riconosciuto come oggetto di un diritto fondamentale al godimento della bellezza e del sapere da tutte le costituzioni europee, rappresentò un aspetto centrale delle politiche che definirono i nuovi apparati di tutela e di sicurezza sociale. Con uno studio analitico del dibattito parlamentare, cui si accompagna la considerazione del confronto intercorso sulla stampa specialistica e generica, il libro offre un contributo originale all'esame di un tema della politica pubblica italiana sin qui non considerato con sufficiente attenzione, individuando nell'istituzione del Ministero per i beni culturali ed ambientali e nell'azione svolta sotto il coordinamento di Giovanni Spadolini il punto d'arrivo di una storia cominciata sin dai decenni precedenti l'Unità. Una storia di generazioni, di gruppi e personalità, che nella maturazione progressiva di una coscienza protezionista, si mostra oggi, nel nostro paese, più che mai attuale.--
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Andrea Ragusa
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